La Veridica Historia della Gastronomia Dal pomo d’adamo alle frasche di Maria Teresa

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La Veridica Historia della Gastronomia – Dal Pomo d’Adamo alle frasche di Maria Teresa. Con questa pubblicazione si ravviva in me la personalità di Valerio Rossitti, che ebbi a conoscere intorno agli anni ’60 quando arrivai sposa in quel di Tavagnacco. Mi fu presentato come il dott. Rossitti, medico, alla sagra degli asparagi che dal 1935 si teneva nel parco della Villa di Prampero, ma da come parlava di quei turioni esposti capii subito che, oltre ad essere medico, era anche un gastronomo.
Nulla di strano, invero, perché se guardiamo all’etimologia dei due vocaboli, tra essi c’è una forte attinenza, ed è l’arte a collegarli: gastronomia (dal greco gastròs=stomaco – nomia) è l’arte della cucina, la medicina (dal latino ars medicina) è la “ scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, le loro cure, la loro prevenzione”, come cita Il Vocabolario Treccani. Valerio Rossitti per me era quindi un medico e un gastronomo, ma ora che ho potuto leggere in anteprima quanto oggi grazie a Germano Pontoni si ripubblica, scopro che egli aveva una terza qualità, che peraltro le accomuna entrambe: Valerio Rossitti era un umanista, cioè una persona interessata all’uomo e alla sua storia.
Dott.sa Marisanta di Prampero

 

I Friuli ce l’aveva nel suo Dna.
Lo testimoniano le tante pubblicazioni di cui è stato autore, riservate, oltre che alla gastronomia, a costumi e tradizioni friulane e al canto popolare in Friuli e all’arte. Il dottor Valerio Rossitti, è deceduto all’ospedale di Udine, assistito dalle persone che gli erano più care. Valerio, all’anagrafe Valeriano Antonino Rossitti, era nato a Udine il 17 gennaio 1923. Ha lasciato detto ai suoi cari, la moglie Fernanda Mio, ginecologa, e la figlia Piera anche lei medico, fisiatra all’ospedale di Udine, che nel necrologio fossero scritte le seguenti parole: Partigiano, garibaldino, medico, giornalista. Le esequie sono state celebrate, partendo dall’ospedale di Udine, nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine delle Grazie. Come partigiano ha militato nella brigata «Garibaldi» ai tempi dell’efferato eccidio della malga Porzùs. Come medico è stato specialista in medicina, chirurgia, igiene, puericoltura e pediatria, malattie dell’apparato digerente, sangue e ricambio. Amava parafrasare un noto motto latino «Semel medìcus, semper medìcus». Come giornalista ha esplicato un’attività varia a vasta: ha diretto «Il giornale del medico pratico», «Amici dei musei» di Udine e il Bollettino del Centro micologico friulano. Dal 1978 ha curato il Lunario della Crup, una pubblicazione di oltre 100  mila copie, distribuite anche ai Fogolàrs sparsi in tutto il mondo, con le seguite rubriche di giardinaggio ed enogastronomia friulana. E stato autore di numerose pubblicazioni tra le quali «Artisti udinesi d’oggi» (1971). «Il canto popolare in Friuli» (1979-1980). «Dizionario degli incisori friulani» (1981). Ha effettuato particolari studi pubblicando anche alcune sue ricerche tra le quali «B. Luca no: epistola anastatica, presentazione e commento del primo incunabolo friulano» e, proprio in questi gironi, è pronto il volume «ltine rarium Santonìni», nuova traduzione del codice curato da monsignor Vale nel 1943.
La sua vera passione, però, era la cucina. E stato componente della commissione tecnici degustatori dei vini Doc per la provincia di Udine, nobile del Ducato dei vini friulani, socio dell’Accademia enogastronomia delle Tre Venezie. È stato anche segretario regionale della «Commanderie des Cordons Bleus de France», consultore della delegazione di Udine dell’Accademia italiana della cucina, confratello emerito della Confraternita della polenta friulana, perito ed esperto alla Camera di Commercio per la categoria vitivinicoia. È enogastronomia friulana, quella che ha radici molto lontane nel tempo, è stata, negli ultimi decenni, al centro delle sue attenzioni: lo testimoniano pubblicazioni come «La gastronomìa friulana di Lucio Manlio Addino ai nostri giorni» (1995), «Viti e vino nel Friuli: storia araldica, regesti con una nota di terapìa enoica» (1982), «La storia del riso in Friuli» (1989), «La storia del mais in Friuli» (1994), eccetera. Tra le sue ultime pubblicazioni, «Libreto de Aqua ardente», dedicato a Bepi Tosolini, maestro distillatore in Marsure di Povoletto.

Silvano Bertossi

ISBN

9791254730546

Edizione

Gennaio 2023

Formato

155×240

Pagine

112

Copertina

Morbida

Autore

Valerio Rossitti

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