Ci sono argomenti che soltanto una favola può trattare, specialmente quando i destinatari sono i piccoli lettori. Nell’ambiente protetto della finzione narrativa
temi come la disabilità, il bullismo, la diversità, e anche la morte, il grande tabù contemporaneo, trovano la giusta dimensione per essere guardati, accompagnando
il lettore negli spazi dell’immaginazione negati dalla realtà concreta.
Roberta Comin ha un’innata abilità nell’inventare storie in cui animali antropomorfi, talvolta impertinenti o brontoloni, smarriti o indifesi interagiscono con piccoli protagonisti curiosi e desiderosi di stabilire legami positivi. Le favole sono accompagnate dalle illustrazioni di Miriam Serafin che utilizza un inconfondibile tratto stilistico caratterizzato da vivaci cromatismi. L’atmosfera gioiosa e frizzante contribuisce ad alimentare l’immaginario dell’ascoltatore. Sì, Una favola può! Può fare molto.









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