Avvincente Saggio storico sul Regio Sommergibile Jalea il cui affondamento avvenne nell’Alto Adriatico, teatro della Grande Guerra. Con cenni alle vicende storiche di inizio ‘900 che portarono allo scoppio della Prima Guerra mondiale, il libro racconta la vita di bordo prima della drammatica fine nel 1915 a causa dell’urto contro una mina e documenta la triste vicenda, nel 1954, del recupero del relitto e delle salme dell’equipaggio poi tumulate al Sacrario di Redipuglia. Dal fatale destino si salvò un unico superstite, il torpediniere Arturo Vietri.
L’autore scrive: ” E quando il vento, per un motivo qualsiasi, non dovesse più soffiare, ecco il dovere morale di tutti noi storici, scrittori, artisti, o semplici amanti della storia come me, di diventare “vento”, di aprire i cassetti, di scuotere i fiori e far rivivere la vita di alcune persone, le tragedie come quella dello Jalea con la forza del vento che sparge nell’aria il polline di un fiore verso il giardino della memoria”









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