Cos’è, una fiaba, se non la voglia di trasfigurare la realtà? Gioca con l’armoniosa dolcezza delle parole, Andrea Spessotto, e con l’illusorio altro mondo dove tutti a volte vorremmo rifugiarci, come sotto un ombrello durante un violento temporale. I suoi personaggi sono anime pure, ingenue ma con una gran voglia di scoprire e di affidarsi all’imprevisto. Emanuele, Celeste, Samuel, Sveva, bambini che a caccia di colori e di emozioni vengono travolti e trasportati in universi paralleli dove le rocce parlano, i pesci cercano un anello scomparso, gli strumenti musicali anelano a un pubblico che li ascolti.
Torneranno cambiati, quei bambini, dopo le loro escursioni nell’altrove, forse più saggi e con un segreto nel cuore…Le fiabe, si sa, dovrebbero fare sognare i bambini e aiutare gli adulti a farli addormentare, come osserva argutamente uno dei personaggi del libro. E se fosse il contrario? Se queste fiabe facessero sognare gli adulti e fossero i bambini a leggerle per noi… Immergiamoci nel mondo fatato e non sempre felice, perché la felicità è una conquista preziosa, delle favole di Andrea. Forse lo scopriremo.
Andrea Spessotto è un uomo empatico, che si emoziona e sa emozionare. È il padre di Emanuele, un ragazzino affetto da una grave patologia, che ama la musica classica e che lotta da tempo per vivere.
Queste diciotto fiabe sono dedicate a lui.
“Lo spettacolo più grande prese vita appena calò la notte: un’immensa luna gialla trascinò dietro a sé migliaia di stelle cadenti che con le loro scie dorate e le loro esplosioni di luce riempirono il cielo…Perché nulla spegne le stelle.”









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