“C’erano una volta un re e una regina che si chiamavano Amore e Psiche. Dalla loro unione erano nati quattro bellissimi figli: Gioia, Tristezza, Rabbia e Paura.
Il regno di Amore e Psiche era un regno davvero speciale, infatti, nonostante fosse molto grande, riuscivano a vederlo solo coloro che vi entravano con cuore aperto. A tutti gli altri il regno rimaneva invisibile…”
La fiaba, quasi come un racconto di viaggio, è un invito ad avventurarci nel regno invisibile delle emozioni, proprio nel momento in cui si stanno decidendo le sue sorti: chi, dei quattro fratelli, è destinato a diventare primo e unico consigliere del re e della regina? Cosa accadrebbe se il regno di Amore e Psiche fosse governato da una sola delle emozioni?
Come insegna la migliore tradizione filosofica – laddove il ragionamento non può arrivare – la fiaba, come il mito, ci aiuta a ritornare alla fonte di un sapere lontano e inaccessibile ma, al tempo stesso, familiare e vicinissimo, perché affonda le sue radici nel nostro mondo interiore.
La fiaba “Il regno invisibile delle emozioni” nasce come strumento didattico nell’ambito del progetto «Immaginare un alfabeto dei sentimenti. Sentire e pensare nel mondo digitale», offerta formativa per scuole primarie di primo e secondo grado. Il libro contiene il Quaderno degli esercizi e Proposte formative.









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