Il libro celebra i quarant’anni della Lega Calcio Friuli Collinare, descrivendo il calcio amatoriale non solo come sport, ma come una palestra di vita basata su inclusione, lealtà e rispetto.
La narrazione si sviluppa attraverso un parallelo tra due figure simboliche: Mogano, che rievoca l’epoca pionieristica degli anni ’80 e la nascita della squadra “Genziana”, e Gneur, un bambino di dieci anni che rappresenta il futuro e la purezza del gioco.
Il testo esplora le dinamiche di spogliatoio, le amicizie nate sul campo e la sfida di creare una realtà sportiva alternativa, libera da vincoli e da interessi economici.
Tra ricordi di trasferte avventurose e riflessioni educative, il racconto sottolinea l’importanza del “terzo tempo” e della condivisione.
Il volume si conclude con un’appendice curata dal personaggio Gazzetta, che delinea con ironia i profili psicologici e antropologici dei calciatori in base al loro numero di maglia.





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