Verso dove? è la domanda che ha accompagnato il progetto di questo libro realizzato da un gruppo di operatrici del Dipartimento di Salute Mentale di Udine, per mettere in comune saperi che appartengono ad aree diverse del lavoro in sanità pubblica, orientati allo sviluppo possibile di principi e pratiche che comprendono e uniscono la cura, l’etica e la politica. Per la pubblicazione sono state unite voci , pensieri, e testimonianze molto variegate , provenienti dall’ambito universitario, sanitario e sociale, dal mondo degli esperti del disagio, della cooperazione sociale , dell’arte; è stato interrogato il presente e il passato.
Punto di partenza è stata la raccolta di alcune relazioni del Convegno, “Parole e gesti di cura” organizzato il 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2018 presso il “Centro Balducci” a Zugliano : luogo simbolo di una storica accoglienza rivolta alla popolazione migrante. Partendo da una problematica attuale sul versante del diritto alla cura, si è aperta una riflessione comune attorno all’accoglienza di chi, oggi, rischia maggiormente di essere escluso, emarginato, espulso dalla comunità.
Si è reso subito evidente , grazie a diverse relazioni ed alcuni interventi del dibattito, il compimento di un anniversario importante 1978-2018, in cui due passaggi normativi hanno segnato, negli anni, il nostro impegno come “operatori di contesto” : l’approvazione in Parlamento della legge 180 e della legge 833.
Quasi sul finire del Convegno, è nato il desiderio di raccogliere in un “piccolo libro” parte degli interventi, insieme ad alcune testimonianze di gruppi di lavoro, di incontro, di persone che hanno contribuito alla trasformazione avvenuta negli anni, nel campo della salute mentale, nel territorio udinese, per realizzare con passione, quanto la legge 180 indica come compito affidato alla politica, alla cittadinanza, agli operatori/operatrici delle Cooperative Sociali e dei Servizi Socio-Sanitari.
“Ciò che dobbiamo combattere soprattutto è il pessimismo della ragione.[…] Qui c’è una grande volontà […]. Come dire, c’è l’ottimismo di trovare una soluzione, di trovare qualcosa di diverso, una speranza […] la speranza deve stare in noi, come espressione delle nostre contraddizioni […]” – Franco Basaglia
“La speranza è il respiro profondo della vita[…]. La speranza però, come anche la fiducia, non è cosa che si insegna […], si aiuta l’altro ad aprirsi a questo sentimento quando lo si incarna, quando si testimonia concretamente il coraggio della speranza” – Luigina Mortari









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