Il fiume discolo ama giocare, mettendo in comunicazione mondi diversi che differiscono tra loro per un piccolo particolare…
Immagina di tuffarti in un fiume e di riemergere trovando intorno a te il mondo un po’ cambiato: segui Anna in tante avventure e nuovi mondi, imparerai che “non si può discendere due volte nel medesimo fiume”.
Anche il nostro mondo è cambiato per un piccolo, minuscolo, invisibile particolare; tratteniamo il fiato e tuffiamoci in una storia di accettazione!
La protagonista di questa storia non può che chiamarsi Anna. Anna ha un nome palindromo, e un carattere così curioso da sapere cosa significa “palindromo” (lo andrai a cercare anche tu sul dizionario?…).
Anna è una bambina, o forse una ragazzina; ha circa i tuoi anni, un’età magica.
Ha grandi occhi per scrutare il mondo e una bocca piccola piccola, che parla di continuo e non sta mai zitta. Anna ha, soprattutto, una grande voglia di scoprire le cose e una testa che pensa incessantemente e non la lascia riposare nemmeno un po’ (nemmeno dormendo, visto che a volte parla nel sonno).
Anna è così fortunata da avere dei genitori esploratori, che la portano con sé durante i loro viaggi nel mondo e dissetano un po’ questa sua sete di scoperta. Proprio durante uno di questi viaggi inizia la nostra storia, con la famiglia di Anna alla ricerca di una vecchia città perduta in una foresta del Sudamerica, o forse dell’Asia centrale… o era magari dell’Est Europa?









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